FONDO REGIONALE PER IL COMMERCIO PER LE AZIENDE SICILIANE

Fondo Regionale per il Commercio. Aiuti all'investimento per le Piccole e Medie Imprese Commerciali Art. 60. Agevolazioni per i Crediti a breve termine Art. 63 News


La Regione Siciliana con la legge n. 32 del 23 dicembre 2000 art. 60, al fine di agevolare l'accesso al credito alle piccole e medie imprese commerciali, ha istituito, previa stipula di apposita convenzione tra l'Assessorato Regionale alla Cooperazione, al Commercio, all' Artigianato e alla Pesca, un fondo a gestione separata per la concessione delle agevolazioni descritte in prosieguo previste dallo stesso art. 60, a condizione che complessivamente l'importo dell?aiuto non superi i massimali stabiliti per le regioni di cui all'art.87, paragrafo 3 lettera a), del Trattato CE, pari per la Regione Sicilia al 35 per cento in ESN cui è aggiunto un 15 per cento in ESL per le piccole e medie imprese, e dall'art. 63 della anzidetta L.R. 23 dicembre 2000 n.32, nel rispetto dei limiti fissati dalla Commissione europea per gli aiuti de minimis

Contributi in conto interesse ed operazioni di credito a tasso agevolato

1. Per le operazioni di credito a tasso agevolato e per i contributi in conto interesse relativi ai regimi di aiuto disciplinati dalla presente legge, i tassi d'interesse sono uniformati ai criteri seguenti:

a) Il tasso di interesse applicabile alle operazioni di credito assistite dal contributo a carico di fondi della Regione è liberamente determinato tra la banca ed il soggetto beneficiario compresi i Consorzi di Garanzia Fidi e può essere fisso o variabile per la durata del finanziamento.
In ogni caso il tasso, non può superare quello di riferimento determinato per il settore interessato sulla base dei criteri fissati dalla Commissione Europea, maggiorato di due punti;

b) Le operazioni di cui alla lettera a) fruiscono di un contributo in conto interessi o, per le operazioni di leasing, in conto canone, nella misura del 60 per cento del tasso applicato alle operazioni di credito, comunque non superiore al limite massimo stabilito alla lettera a).
La misura del contributo è aumentata al 70 per cento nel caso in cui i richiedenti siano società cooperative oppure giovani imprenditori;

c) Per le operazioni di credito poste in essere da enti pubblici o istituti bancari a carico di fondi costituiti con risorse regionali, il tasso di interesse da porre a carico dei beneficiari, è pari al 40 per cento del tasso di riferimento fissato dalla Commissione europea per ogni stato membro per il calcolo dell'equivalente sovvenzione nell'ambito degli aiuti di Stato, senza alcuna maggiorazione. Tale tasso è ridotto al 30 per cento di quello di riferimento se i richiedenti siano società cooperative, associazioni di produttori ovvero giovani imprenditori.

2. Il riferimento ai tassi di interesse fissati dal Ministero del Tesoro contenuto all'articolo 32 della legge regionale 27 aprile 1999, n.10, è sostituito , a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge medesima, con il tasso utilizzato dalla Commissione europea per il calcolo dell'equivalente sovvenzione nell'ambito degli aiuti a finalità regionale.

Aiuti all'investimento

1. Al fine di agevolare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese commerciali è istituito, previa stipula di apposita convenzione, presso una società o ente in possesso dei necessari requisiti tecnici ed organizzativi un fondo a gestione separata per la concessione delle seguenti agevolazioni, a condizione che complessivamente l'importo dell'aiuto non superi i massimali stabiliti per le regioni di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del Trattato CE, pari al 35 per cento in ESN cui è aggiunto un 15 per cento in ESL per le piccole e medie imprese:

1.1. finanziamenti fino al 75 per cento della spesa realizzata e per un importo comunque non superiore a lire 500 milioni , della durata massima di dodici anni, di cui due di preammortamento, a fronte di programmi di investimento che abbiano per oggetto, congiuntamente o alternativamente:

1.1.a. l'acquisto, la costruzione, ivi compresa l'acquisizione della relativa area, il rinnovo, la trasformazione, l'adattamento e l'ampliamento dei locali adibiti o da adibire all'esercizio dell'attività commerciale;

1.1.b, l'acquisto delle attrezzature e il rinnovo degli arredi necessari per l'esercizio dell'attività commerciale;

1.1.c. per un importo non superiore al 25 per cento dell'investimento ammissibile, costi immateriali relativi alla certificazione di qualità, alla tutela ambientale all'innovazione tecnologica, all'acquisto di programmi gestionali per l'informatizzazione e agli oneri derivanti dai contratti di franchising;

1.2. contributi in conto interessi sui mutui contratti con gli istituti di credito, per un importo superiore a  100.000,00 e fino a  516.458,90) (*) e comunque entro il limite del 75 per cento dell'investimento, diretti al finanziamento di spese di cui alle lettere a), b) e c) del punto 1);

1.3. contributi in c/capitale, agli esercizi di vicinato, fino ad un massimo del 30 per cento degli investimenti di cui al punto 1). Tali contributi non possono avere un importo superiore a 20.000,00 euro e sono concessi nei limiti del venti per cento delle disponibilità del fondo. (**)

1.4. in alternativa ai finanziamenti per gli investimenti di cui alle lettere a) e b) del punto 1), contributi in conto canoni sulle operazioni di locazione finanziaria, di durata massima di otto anni, per i beni immobili, e di cinque anni per quelli mobili, di importo massimo non superiore a lire 500 milioni e non inferiore a lire 30 milioni

2. Nel caso in cui gli investimenti da realizzare attengano soltanto alle spese indicate alle lettere b) e c) del comma 1, i limiti massimi dei finanziamenti, ammissibili ai benefici nello stesso comma previsti sono ridotti del 40 per cento.

3. Per operazioni di locazione finanziaria si intendono le operazioni di locazione rientranti nei programmi di investimento di cui al comma 1, di beni mobili ed immobili acquistati nuovi di fabbrica o fatti costruire dal locatore, su scelta ed indicazione del conduttore, con facoltà per quest'ultimo di divenire proprietario dei beni locati al termine della locazione, dietro versamento di un prezzo prestabilito.

Beneficiari delle agevolazioni in breve sintesi

- Piccole e medie imprese esercenti il commercio al dettaglio, gestori di impianti per la distribuzione di carburante, rivendite di generi di monopolio, farmacie, rivendite di giornali e riviste

- Piccole e medie imprese esercenti il commercio all'ingrosso, comprese quelle di prodotti ortofrutticoli, carni, prodotti ittici e quelle esercenti attività di commissionari e mandatari

- Piccole e medie imprese esercenti i servizi turistici: pubblici esercizi, imprese aventi a oggetto sale da ballo, ludoteche o baby parking, lidi balneari, esercenti spettacoli fissi o viaggianti, gestione di campeggi, imprese esercenti parchi zoologici e botanici, imprese di assistenza per le attività portuali e diportistiche, agenzie marittime e spedizionieri

- Piccole e medie imprese fornitrici di servizi reali alle imprese: agenti di assicurazione, agenti e rappresentanti di commercio, emittenti radiofoniche e televisive, imprese pubblicitarie, di promozione vendite, di sicurezza e vigilanza, di raccolta, trasporto e riciclaggio rifiuti, che svolgono attività di locazione finanziaria di beni mobili e immobili, di informazione commerciale, di consulenza, organizzativa o marketing, di ricerca, selezione e formazione del personale, di produzione e assistenza informatica hardware e software, concessionarie di pubblicità, di pubbliche relazioni, di factoring, di leasing, di recapito, mediatori e agenti di affari, servizi stampa, mediatori di assicurazione, esercenti servizi all'import-export, che gestiscono palestre e strutture sportive, imprese di pulizia, di distribuzione di giornali e riviste, di gestione organizzata di parcheggi, etc.

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